Lo sai? – n°3 2023

09
Lug

Se non lo sai, te lo diciamo noi

TUXTUTTI

Articolo di Pietro Tagliafico e foto di Andrea Assandri

La parola darsi da fare significa impegnarsi ad aiutare qualcuno quando lui è in difficoltà, infatti a scuola visto che ho un compagno un po’ problematico, a volte gli do una mano con i compiti oppure lo aiuto a capire gli argomenti quando la maestra va troppo veloce e lui non riesce a seguire. Qui all’oratorio la parola darsi da fare significa anche aiutare gli animatori se ti dicono di aiutarli e soprattutto ascoltarli. Io visto che gioco a calcio la parola darsi da fare è intesa come impegnarsi agli allenamenti per essere convocati al sabato, una volta durante la partitella di fine allenamento ero davanti alla porta e invece di tirare ho passato la palla a un compagno che non gioca mai titolare e di conseguenza non fa mai gol e in quell’allenamento ne ha avuto la possibilità. Per concludere questa parola può avere anche altri significati ad esempio in famiglia si declina come fare le faccende domestiche e aiutare mio fratello.


SPORT

Il 3 luglio ci sono stati due sport per i maschi cioè: tennis e atletica. Gli Ettari vincono contro le Pietre al salto in lungo e anche a tennis non hanno perso nessuna partita. La squadra F. Borgatti di due gare di staffetta non ne ha persa o pareggiata neanche una, invece a tennis hanno vinto solo una partita, l’altra è
finita in pareggio; il 6 gli Ettari non hanno vinto nessuna partita al contrario F. Borgatti e la squadra di Alaimo ha vinto tutto. Le femmine hanno praticato la pallavolo e badminton, la squadra delle Baby Bomber a pallavolo ha vinto 15-11, infine sul campo da badminton le Baby Bomber hanno vinto contro A. Dotta, invece il 6 le Baby Bomber hanno vinto nella velocità, poi pareggiato e perso nella staffetta contro A. Dotta.

Articolo di Leardi Valerio e foto di Andrea Assandri

Gioca al cruciverba di Tagliafico Pietro e labirinto di Zaccone Carlo nella versione cartacea del giornalino, o dal PDF scaricabile dal pulsante


Gite

Venerdì 30 giugno siamo andati alla madonna delle rocche dove ha piovuto quasi tutto il giorno, e abbiamo fatto i bans come Laurenzia, Sardine e dopo il gioco organizzato, che era simile al gioco dell’oca. Quando ha smesso di piovere così siamo andati
sul campo da calcio o nel parco giochi, dove c’era la zipline; io
Carlo il mitico tiravo e spingevo i bambini sull’attrazione. A Leolandia con il mio gruppo ho fatto il Tiger, l’Italia in miniatura, i seggiolini volanti, la baby Donna cannone, i Tronchi, il trenino e le rapide di Leonardo. Intervistando Alice ho scoperto che si è divertita nel secondo gruppo perché c’era Arianna.
P.S. Mi stavo dimenticando di scrivere che dove sorge la chiesa di Madonna delle rocche è apparsa Maria che ha compiuto due miracoli.

Articolo di Carlo Zaccone e foto di Andrea Assandri


LABORATORI

A canto ci sono state due nuove canzoni: ”Io vagabondo” e “Esseri umani”. “Io vagabondo” è assegnata a Balbo Gioele e Alaimo Niccolò, invece “Esseri umani” è stato assegnato a Mozzone Stefano.

Articolo di Leardi Valerio e foto di Andrea Assandri


ARGOMENTO

In questi giorni, la preghiera dell’oratorio mi ha insegnato tramite le parole del giorno, a conoscere i bambini che non conosco, ad esempio quando ho cominciato a venire all’oratorio ho conosciuto molti bambini tra cui Carlo, Federico, Valerio, Alessandro, Pietro e altri. Per la parola “essere gentile” ho prestato le mie matite colorate a Gabriel. Per la parola “domandare” ho chiesto le cose che non sapevo agli animatori, ad esempio ho chiesto a Niccolò a che ora iniziavano i laboratori. Una volta ho coinvolto Pietro a giocare a calcio. Alessandro Poggio, invece, ha imparato a domandare le cose che non sa, a essere attento e ospitare gli amici; ad esempio una volta ha ospitato Giacomo Corsino a casa sua infine anche a donare alle persone povere.
Articolo di Lanero ettore

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